Diagnosi dell’Endometriosi, Agire Tempestivamente

diagnosi endometriosi

Affronto questo argomento così delicato dicendoti che l’endometriosi non è una patologia da sottovalutare se vuoi vivere serenamente e senza dolori ogni momento della vita che caratterizza noi donne.

Inutile che ti ricordi che è importante intervenire tempestivamente per contrastare questa patologia ed evitare mestruazioni dolorose, che non sono affatto normali, e infiammazione di organi come l’intestino o addirittura i polmoni.

Come già hai potuto leggere l’endometriosi è caratterizzata da tessuto endometriale che si impianta in sede anomala e sanguinando in concomitanza con gli stimoli ormonali dovuti all’ovulazione, provoca un’irritazione dei tessuti circostanti.

Diagnosi dell’endometriosi, quali sono gli strumenti da utilizzare

Per prima cosa è importante che come donna tu ti sottoponga regolarmente a visite ginecologiche, vero non sono la cosa più piacevole che ci sia, ma una visita ginecologica bimanuale ed eventualmente anche un’esplorazione rettale sono il metodo migliore per valutare la possibile presenza della malattia. Anche un’ecografia transvaginale, una risonanza magnetica o un clisma opaco possono essere strumenti diagnostici molto usati e che danno risultati soddisfacenti.

Con la visita ginecologica puoi scoprire anche eventuali retrazioni fibrotiche dei tessuti perivaginali e pericervicali che si possono trasformare in veri e propri noduli, diversi dalla classiche cisti e che non sempre sono visibili con la diagnostica per immagini e quindi sfuggono alle indagini radiologiche come l’ecotomografia trans vaginale e la Risonanza Magnetica Nucleare.

Gli esami di laboratorio come le analisi del sangue possono tornarti utili per diagnosticare l’endometriosi perché questa patologia determina l’aumento di alcuni antigeni sierici che possono risultare positivi durante l’esame ematologico, inoltre come dicono gli esperti della Fondazione Italiana Endometriosi, che hanno identificato la proteina Zn-alpha2-glycoprotein, è facile individuare la malattia perché questa proteina è presente in grandi quantità nelle donne che soffrono di endometriosi.

Purtroppo con l’esame del sangue puoi solamente avere la certezza della malattia in caso di positività dei marcatori, mentre in caso di negatività non puoi avere la certezza di non essere malata in quanto circa il 50% dei pazienti risultano negativi ai marcatori sierici.

Il tuo medico può anche prescriverti una Risonanza Magnetica (RM) per valutare gli eventuali impianti di tessuto dell’endometrio molto piccoli, nell’ordine di millimetri che con altre tipologie di esame non sarebbero individuabili.

Inoltre devi fare attenzione anche alle lesioni profonde che purtroppo sono molto frequenti nei pazienti affetti da endometriosi.

Se soffri di endometriosi profonda allora è ancora più importante diagnosticare in fretta la malattia perché la patologia potrebbe danneggiare pesantemente le pareti degli organi, introducendosi in profondità e determinando danni diretti o indiretti negli organi causando un’iperplasia fibromuscolare e una reazione fibrosa, vascolare e soprattutto nervosa con successiva formazione dei noduli.

In questi casi il trattamento che viene suggerito è la chirurgia di laparoscopia per confermare la malattia, perché la certezza si ha solo con la biopsia del tessuto prelevato.

Ricordati sempre che un’individuazione precoce dell’endometriosi, che spesso è progressiva, è importante per evitare cronicizzazione dei sintomi e danni agli organi e se stai  programmando una gravidanza, in questo caso difatti è molto difficile rimanere incinta.

 

Valeria Bonora

Sono Vale, eclettica, sempre alla ricerca di cose nuove, amo l’arte in ogni sua forma e gli animali. Mi piace leggere, scrivere e fotografare ma soprattutto comunicare e trasmettere “qualcosa”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

top