Diabete e i Valori della Glicemia: Come Regolarli

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Il ‘Diabete’: non è di nostro interessestarai pensando Tu e in questo momento più della metà dei giovani che compongono la popolazione mondiale e ancora è una malattia che colpisce le persone che hanno raggiunto la mezza età e gli obesi…nessun rischio per noi giovani..”.

Beh, niente di più sbagliato! E la colpa di chi è?

Ancora una volta della disinformazione o forse della superficialità con cui spesso conduciamo la nostra vita, senza curarci dei problemi che affliggono ogni giorno chi ci sta intorno, se non quando siamo noi stessi ad esserne colpiti.

Ti stupirà ma, nel 50% delle volte, il diabete di tipo 1 esordisce ad un’età inferiore ai 20 anni e più frequentemente all’epoca della pubertà. Inoltre, non rari casi in cui si verifichi nell’infanzia e addirittura nel primo anno di vita. Oggi, ti farò conoscere nei dettagli questa malattia:

  1. Diabete
  2. Sintomi;
  3. Tipi;
  4. Cause;
  5. Soluzioni.

Il diabete è un’alterazione metabolica conseguente a un calo di attività dell’insulina: un ormone prodotto dal pancreas che consente al glucosio l’ingresso nelle cellule e il suo conseguente utilizzo come fonte energetica. In sostanza, la principale funzione dell’insulina è quella di mantenere costante la concentrazione di glucosio nel sangue, attraverso diversi espedienti metabolici:

  • La trasformazione del glucosio in glicogeno a livello epatico;
  • Il deposito dell’eccesso di glucosio in trigliceridi nel tessuto adiposo;
  • La captazione periferica del glucosio da parte delle cellule a scopo energetico;
  • L’aumento della captazione di amminoacidi a livello cellulare ma, soprattutto a livello muscolare, dove vengono convogliati nella produzione di proteine.

Dunque, quando la secrezione di insulina viene inibita, si favorisce la degradazione del glicogeno, delle proteine e dei trigliceridi per liberare glucosio semplice, amminoacidi liberi ed acidi grassi.

La sua importanza consiste proprio nella sua proprietà regolatrice delle fonti energetiche che vengono così accumulate sotto forma di riserve, se in eccesso, o consumate, se necessarie.

Il diabete, quindi, non solo provoca alterazioni della glicemia ma agisce negativamente anche sul metabolismo di proteine e lipidi, incrementando il rischio di malattie cardio-vascolari, retinopatie, glomerulopatie e neuropatie, dovute a un ispessimento della parete vascolare e ad un insufficiente irrorazione sanguigna.

Diabete: sintomi della glicemia alta

Come riconoscerne i sintomi?

Non è semplice: stiamo parlando di una malattia che, come accennato precedentemente, può comparire a tutte le età e, il più delle volte, senza alcun preavviso, inizialmente con sintomi così lievi che rendono quasi impossibile accorgersi di avere problemi di salute, se non quando, sottoposti ad esami medici specifici.

Di seguito, sono elencati i sintomi iniziali più comuni della malattia, che se preventivamente considerati, possono fungere da ‘rumoroso’ campanello d’allarme per una diagnosi precoce.

1. Intorpidimento: può indicare un danneggiamento a livello dei nervi o dei vasi sanguigni che trasportano verso di essi il nutrimento necessario. Tra i sintomi più facilmente riconoscibili troviamo proprio la sensazione di formicolio a livello dei piedi o delle mani, soprattutto se si presenta di frequente.

2. Vista offuscata: i problemi oculari si presentano soprattutto per via degli alti livelli di glucosio nel sangue.

3. Calo di peso improvviso: la frequente necessità di urinare e l’incapacità dell’organismo di assorbire gli zuccheri può condurre ad una perdita di peso elevata nel giro di poco tempo.

4. Fame eccessiva: il diabete impedisce all’organismo di trasformare gli zuccheri in energia, ecco dunque la frequente ricerca di cibo per ricaricarsi.

5. Infezioni: il diabete mette il nostro organismo in serie difficoltà per quanto riguarda la guarigione dalle infezioni; ciò è dovuto dalle grandi quantità di zuccheri in circolazione nel nostro corpo, che non gli permettono di reagire con prontezza a questi disturbi.

6. Confusione: a causa della malattia ci si può sentire in un vero e proprio stato di confusione mentale ed avvertire difficoltà di concentrazione e di mantenimento dell’attenzione.

7. Disfunzione erettile: è indicata come un sintomo comune tra gli uomini affetti di diabete e riguarderebbe dal 35% al 70% del totale. Se si hanno più di 50 anni e se ci si trova spesso di fronte a difficoltà di questo genere, ciò potrebbe rappresentare un segnale di diabete.

8. Spossatezza: stanchezza e affaticamento sono tra i segnali iniziali del diabete ritenuti più comuni. Se l’insulina non funziona come dovrebbe, o se non è per nulla presente, il glucosio non raggiungerà le cellule dell’organismo, impedendo loro di ricevere il nutrimento e l’energia necessarie.

9. Irritabilità: possono presentarsi sbalzi di umore e cambiamenti comportamentali. Se l’irritabilità compare all’improvviso e se si tende a reagire male anche senza aver ricevuto una provocazione, si dovrebbe considerare l’irritabilità come un segnale preoccupante di diabete.

10. Sete frequente: la comparsa di una sensazione frequente di sete si ricollega ai sintomi precedenti e rappresenta uno dei possibili sintomi di diabete, la probabile reazione dell’organismo di fronte al calo di energia e agli elevati livelli di glucosio nel sangue.

E’ chiaro che la presenza di un singolo sintomo non è associabile direttamente al diabete ma qualora, più di uno di essi si verifichi contemporaneamente, è consigliato rivolgersi al proprio medico per sottoporsi ad esami specifici e fugare ogni dubbio.

Tipi di Diabete, Cause e Conseguenze

Il diabete è distinguibile in diverse tipologie di sindromi; le più importanti sono:

  • il diabete primario o spontaneo rappresenta il più comune, a sua volta viene distinto in diabete di tipo 1 e diabete di tipo 2;
  • il diabete secondario, conseguente a patologie correlate al pancreas o ad intensi trattamenti farmacologici a base di glicocorticoidi;
  • il diabete gestionale.

Diabete di tipo 1. Compare in circa il 2% dei pazienti, per lo più durante l´infanzia, ma può presentarsi fino ai 40 anni di età. Si verifica quando il pancreas è incapace di produrre insulina o ne produce quantità scarsissime, con conseguente rapido aumento dei valori della glicemia. Il processo viene attivato da un´infezione virale negli individui geneticamente predisposti.

Diabete di tipo 2 o diabete mellito. Colpisce il 98% di pazienti. Questi si caratterizzano per il fatto di non saper utilizzare in maniera adeguata l´insulina che producono, spesso in eccesso; nell’80% dei casi sono in sovrappeso oppure obesi. Il diabete tipo 2 si manifesta di solito nell’adulto, ma di recente è stato riscontrato un aumento di diabete tipo 2 anche tra i giovani, legato soprattutto all’obesità.

Diabete gestazionale. Rappresenta una condizione temporanea che si manifesta durante la gravidanza, interessa il 2-4% di tutta le donne incinte e comporta un aumentato rischio di sviluppo di diabete in epoca successiva. Il passo fondamentale da compiere per la prevenzione della malattia consiste nel riconoscere i fattori di rischio che indicano se una persona ha qualche probabilità di essere diabetica in futuro.

Qui sottoelencati i principali:

  • età superiore a 45 anni;
  • eccesso di peso;
  • presenza di diabete in un genitore, un fratello o una sorella;
  • per una donna un figlio di peso superiore a 4 kg alla nascita o diabete gestazionale;
  • glicemia a digiuno alterata (fra 110 a 125 mg/di) da verificare attraverso una specifica analisi;
  • ipertensione arteriosa;
  • appartenenza a gruppi etnici ad alto rischio (ispanici, asiatici, africani).

In certi casi la causa è conosciuta (diabete secondario) o verosimile (nel caso del diabete di tipo I). Nel diabete di tipo I, in cui si riscontra una base genetica, un virus attiverebbe una risposta autoimmune, responsabile della distruzione delle cellule beta; il processo autoimmune è evidenziato dalla formazione di anticorpi contro tali cellule.

Nel diabete di tipo II può essere in gioco un difetto dei recettori cellulari che non riescono a “riconoscere” l’insulina; sicuramente hanno importanza i già citati fattori predisponenti.

Diabete valori glicemia: domande e risposte

A questo punto, cercherò di rimuovere i dubbi più frequenti: 

Si diventa diabetici perché si mangiano troppi dolci? Falso. Le cause del diabete di tipo 1 sono diverse ma non hanno nessun legame con le abitudini alimentari. Quanto al diabete di tipo 2 non è il consumo di dolci che lo provoca. In persone geneticamente a rischio una alimentazione eccessiva e uno scarso esercizio fisico può determinare le condizioni per lo sviluppo del diabete.

Il diabete è genetico? È vero che nel diabete di tipo 2 esiste una componente genetica. Ma quella che si eredita è una predisposizione. Se una persona ‘predisposta’ a sviluppare il diabete di tipo 2 segue una alimentazione moderata e sana e non è troppo sedentario riduce di molto il rischio di sviluppare il diabete.

Lo stress può causare diabete? È vero che spesso l’esordio del diabete di tipo 1 o la diagnosi di diabete di tipo 2 avvengono a seguito di un periodo di stress (una malattia intercorrente, un forte dispiacere, una fase di studio o lavoro più intensa). Lo stress aumenta la glicemia e può essere la ‘goccia che fa traboccare il vaso‘.

Chi è in perfetta forma fisica non può avere il diabete? E invece sì. Il diabete di tipo 1 è indipendente dalla conformazione fisica. Quanto al diabete di tipo 2 un moderato sovrappeso (un filo di ‘pancetta’) può essere sufficiente a creare le condizioni per lo sviluppo del diabete.

Esiste una forma chiamata Lada o Nirad che si presenta anche in persone normopeso. Dopo questo bombardamento di informazioni, spero tutti voi siate giunti a capire finalmente che è sbagliatissimo sottovalutare questa malattia: si tratta di  una patologia gravissima, una delle cose peggiori che possano succedere a un bambino o a un ragazzo.

E, oltre una certa età, dopo i 40 anni circa, quando la causa di morte e invalidità principale sono ictus e infarti, il diabete, anche quello di tipo 2 è un fattore di rischio potentissimo. Chi ha il diabete e non lo controlla ha lo stesso rischio di avere un infarto di una persona eguale per età sesso e peso che ha già subito un infarto.

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Tengo a sottolineare che il programma in questione deve essere accuratamente seguito per un periodo minimo di 6 mesi, al fine di raggiungere risultati tangibili sul proprio stato di salute, se già affetti da malattia. Mentre, i primi benefici apportati dalle numerose proprietà terapeutiche delle sostanze contenute in questi prodotti saranno visibili già nei primi giorni della loro assunzione.

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6 comments

  • Vorrei informazioni inerenti il trattamento del diabete di tipo 1 in soggetto femmina 22enne, affetto da malattia dall’età di 7 anni e alitosi in soggeto 50enne affetto da patologia dall’età di 15 anni.
    grazie mille

  • paola andrea ramirez /

    O 28 anni sn diabetica da 1 anno fa faccio l’insulina 4 volte al giorno dosi alta o difficolta da bere o altri problema come digestione stanchezza nervosa frustata

  • Salve, sono affetto da diabete tipo 2 da circa 10 anni, da circa 5 mesi assumo regolarmente aloe vera gel da bere in questo modo: al mattino assumo aloe vera associato all arginina, cmq prima della colazione prendo tre volte al giorno capsule di Lean, inoltre la sera prima di andare a letto assumo nuovamente soltanto aloe vera.Per favore desidero sapere se detta assunzione va bene o necessita di correzzione.Grazie per la risposta.

  • Salve faccio presente che sono affetto da diabete tipo 2 da oltre 10 anni.Da circa 6 mesi assumo aloe vera gel,al mattino lo assumo insieme all’ arginina mentre la sera soltanto aloe.Ho notato miglioramenti tranne sulla sfera sessuale ce qualcos’altro che devo assumere per questo problema.grazie.
    Filippo

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