Celiachia rimedi naturali con le vitamine e i minerali

celiachia rimedi naturali

Celiachia rimedi naturali con le vitamine e i minerali

La celiachia non è una malattia ma una condizione che, per chi la vive, significa grande sacrificio; soprattutto, quando è un bambino a doverlo sostenere.

Come spiegare al proprio figlio/a che non può mangiare tutto quello che mangiano gli altri, quando il pranzo o la cena rappresenta il momento principale di aggregazione sociale a casa, a scuola e in diversi altri momenti della vita?

Non so rispondere a questa domanda perché è un’ esperienza che personalmente non ho vissuto, ma provando ad immergermi anche solo per un attimo nella mente di un genitore o ad immedesimarmi nella condizione di una persona che è costretta a vivere questa esperienza quotidianamente e per tutta la vita, provo un grande disagio e immagino non sia semplice riuscire ad abituarsi al problema e accettarlo, almeno inizialmente.

Quanti sussultano al sol pensiero della parola “dieta”?

Beh, per queste persone la dieta non è una scelta ma una strada obbligata dalla quale non si può in alcun modo uscire, se si vuole condurre una vita sana e priva di rischi per il futuro.

Infatti, il non rispetto della dieta priva di glutine in un soggetto affetto da celiachia porta ad un aumento delle probabilità di contrarre una delle tante forme di cancro, in particolare il linfoma intestinale.

Che cos’è nel dettaglio la celiachia?

La malattia celiaca è un’intolleranza permanente al glutine, un complesso di sostanze azotate che si forma durante l’impasto con acqua della farina di alcuni cereali, come avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e tricale.

Ma, per manifestarsi necessita della presenza contemporanea di una predisposizione genetica e di un consumo di alimenti contenenti glutine.

Per via del fatto che molti soggetti convivono per molti anni con questa condizione senza accusare disturbi particolarmente gravi, il numero di casi diagnosticati è molto inferiore rispetto alla reale incidenza della patologia. Però, in Italia si stima colpisca all’incirca 400.000 italiani, cioè una persona ogni 100/150 abitanti e ogni anno si riscontrano circa 2.800 nuovi casi di celiachia, con un incremento che si attesta intorno al 9%.

Celiachia rimedi naturali, come riconoscerne i sintomi?

I sintomi celiachia sono generici e poco precisi, per questo spesso non sono ricondotti immediatamente alla malattia che li genera.

I sintomi celiachia più ravvisati, e che quindi rappresentano la sintomatologia di quella che viene chiamata dagli studiosi “celiachia tipica“, sono:

  • arresto della crescita nei bambini durante lo svezzamento;
  • dissenteria e gonfiore addominale;
  • debolezza, perdita di peso e turbe dell’umore.

Esistono altre due forme di celiachia:

  • la celiachia atipica che presenta sintomi differenziati rispetto a quella tipica che non interessano necessariamente la zona intestinale come ad esempio l’anemia, malassorbimento del calcio nelle ossa e la dermatite erpetiforme;
  • la celiachia silente che si presenta come quasi totalmente asintomatica, priva cioé di sintomi.

Generalmente, i primi sintomi della celiachia compaiono con lo svezzamento, quando cioè nella dieta del bambino vengono introdotti alimenti contenenti glutine, ma è possibile che in alcuni casi la malattia manifesti i suoi sintomi dopo un avvenimento traumatico, un operazione chirurgica o un incidente; insomma dopo un evento che crei stress emotivo nel soggetto celiaco.

Ma, prevalentemente, la celiachia colpisce i soggetti di razza caucasica in cui il consumo di cereali contenenti glutine è superiore rispetto ad altre popolazioni come quelle africane e asiatiche. E’ inoltre più frequente nelle donne, tanto che il sesso femminile viene colpito in misura doppia rispetto agli uomini.

Come si affronta il problema?

Come accennato precedentemente, riconoscere la celiachia può essere difficile perché alcuni dei suoi sintomi sono simili a quelli di altre malattie.

La celiachia può essere scambiata per sindrome del colon irritabile, per anemia da carenza di ferro causata dal ciclo mestruale, per infiammazione dell’intestino, per diverticolite, per infezione intestinale o per la sindrome da stanchezza cronica. La conseguenza è che la condizione può essere sottovalutata o scambiata per un’altra malattia anche per molto tempo.

Quindi, la prima cosa da fare è accertarsi del problema e per farlo chiaramente è necessario rivolgersi a un medico.

Questo provvederà ad eseguire gli esami utilizzati per la diagnosi di celiachia che comprendono essenzialmente l’anamnesi e l’osservazione obiettiva del paziente, la ricerca di specifici anticorpi ed autoanticorpi nel suo sangue, l’esecuzione del Breath test al sorbitolo, l’esame delle feci, e, in ultima analisi, l’esame Gold standard: la biopsia duodenale.

Se la diagnosi conferma la presenza del problema, ecco che inizia una nuova fase della vita; è fondamentale dimenticare tutte le proprie abitudini alimentari e concentrare ogni azione quotidiana, legata al proprio nutrimento, verso una nuova direzione che sarà definitiva.

I medici possono suggerire alla persona cui è appena stata diagnosticata la celiachia di rivolgersi a un dietologo per elaborare una dieta senza glutine.

Si, perché attualmente l’unica terapia realmente efficace rimane quella del controllo dietetico.

Il celiaco deve pertanto adeguarsi ad una celiachia dieta rigorosa incentrata sulla categorica esclusione di tutti gli alimenti contenenti glutine.

Solo in questo modo le infiammazioni dell’epitelio intestinale potranno lentamente regredire, garantendo condizioni di vita e di salute assolutamente normali.
Tutto ciò implica un forte sacrificio e impegno da parte del celiaco che ha tuttavia a disposizione una serie di prodotti alternativi utili per conciliare l’appetibilità del cibo con le limitazioni imposte della dieta.

Alcune persone celiache non migliorano, anche se seguono una dieta senza glutine. Il motivo più frequente per la scarsa efficacia della dieta è che vengono ancora assunte piccole quantità di glutine. Tra le fonti di glutine nascoste troviamo gli additivi, come l’amido modificato, i conservanti e gli stabilizzanti a base di frumento.

Molti alimenti a base di cereali e di riso vengono prodotti in aziende che fabbricano anche prodotti a base di grano, quindi possono essere contaminati con il glutine presente nel grano.
Dunque, se soffri di questa malattia e quindi sei assolutamente intollerante al glutine, ricorda sempre di:

controllare attentamente gli ingredienti dei cibi confezionati (possono indicare la presenza di glutine: addensanti, emulsionanti, stabilizzanti, proteine vegetali, amidi controindicati, amidi non specificati, malto, germe di grano, fibra alimentare, lieviti naturali, estratto di malto o di caffè). I prodotti dietetici privi di glutine hanno il simbolo della spiga sbarrata.

non utilizzare utensili con i quali siano stati cucinati cibi contenenti glutine.

non usare olio di frittura già usato per cibi infarinati/impanati.

non appoggiare il cibo su superfici che possono essere contaminate da alimenti contenenti glutine.

non utilizzare l’acqua di cottura di alimenti contenenti glutine.

– al ristorante chiedere se prima di cucinare i cibi alla griglia, gli alimenti o la griglia vengono infarinati.

Questi sono alcuni consigli utili per te!

Ma, oggi voglio darti anche un altro aiuto e per farlo voglio raccontarti il caso di Angela: una signora di Rimini che ho conosciuto in vacanza con mio marito e che in quell’occasione mi ha confidato di soffrire di questa intolleranza e di dover stare molto attenta a quello che mangia perché altrimenti sta male.

A quel punto non mi sono subito espressa, ho preferito aspettare che finisse di raccontare la sua storia, della quale mi sono sentita subito partecipe e nello stesso tempo mi dispiaceva vederla così. Anche il marito in qualche modo raccontava, le difficoltà che incontrano tutte le volte che devono acquistare o mangiare. Sapevo che potevo fare qualcosa per Lei.

Dopo avergli detto che mi piace prendermi cura degli altri a 360° e di me stessa, le ho consigliato grazie alle informative scientifiche del Dottor Mariscoli, di bere l’Aloe Vera Gel che non contiene glutine come integrazione al suo stile alimentare.

In effetti con una dieta senza glutine non si riesce ad assumere tutte le vitamine e i minerali di cui l’organismo ha bisogno.

Sono due mesi che Angela beve regolarmente 30° minuti prima dei pasti, il suo misurino da 40 ml di Aloe Vera Gel e io sono molto contenta per lei, perché nell’ultima e-mail mi ha scritto, che ha risolto anche il problema della stanchezza, come è successo a me.

D’altronde è ormai risaputo che l’Aloe, somministrata tutti i giorni, non solo aiuta l’organismo a risolvere da solo le piccole infiammazioni ma è anche uno dei migliori supplementi nutrizionali disponibili.

Se credi anche tu di aver bisogno di un ulteriore supporto al tuo problema, fai come Angela: non esitare a chiedere ora qui!

 

 

Flp Aloe Vera Team

Grazie all'Aloe Vera Gel abbiamo scoperto che salute, bellezza e alimentazione sono di vitale importanza per ognuno di noi; Forever Living ci ha dato la possibilità di migliorare le abitudini e lo stile di vita delle nostre famiglie e dei nostri amici.

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11 comments

  • Salve,
    sono una ragazza di 36 anni e ho scoperto della mia celiachia da qualche mese.
    Sinceramente non so come sia potuto succedermi, ma ho lavorato alcuni anni a contatto con la farina e adesso faccio fatica a mangiare alimenti con il glutine. Può essere stato questo?
    Cosa mi consiglia?

    Federica,

    Pesaro urbino

  • Ciao Monia,
    Tu non hai idea di cosa sia per me, evitare di mangiare prodotti contenenti glutine. Stavo male e stavano male anche le persone che frequentavo… Sto bevendo aloe vera gel con una certa frequenza e anche il dottore che mi tiene sotto controllo si è meravigliato, quando ultimamente ho fatto le analisi.
    Anche se devo stare attento a quello che mangio, almeno con l’Aloe riesco a dare le vitamine e i minerali di cui il mio organismo ha bisogno.
    Viva l’Aloe Vera Gel della Forever!!!!!!
    Ciaooooooo, ti prego pubblicami la mia storia,

    Lorenzo
    Sesto San Giovanni

    • Monia Ferretti /

      Ciao Lorenzo,
      grazie per il tuo commento. Se ritieni utili queste informazioni condividile.
      Buona giornata

      Monia

  • Ciao Monia, anche io bevo aloe ormai da molti mesi. Lo scetticismo iniziale, mi ha fatto capire che bisogna avere la mente aperte per il cambiamento. Ho riscontrato subito che l’aloe è un aiuto ed un valido supporto anche per lo stress nella vita quotidiana. La mia Mission è portare la sua parabola ovunque.
    Cordiali Saluti
    Silvio

    • Monia Ferretti /

      Ciao Silvio,
      ti ringrazio per il tuo commento. Si, credo anche io che oggi più che mai abbiamo bisogno di qualcosa che ci faccia stare benissimo. Spesso ci fanno credere che questo non può accadere. Continua con la tua Mission e vedrai grandi risultati.
      Buona giornata

      Monia

  • Monia,
    ti ringrazio di cuore, perché è un mese che uso l’Aloe Vera Gel e mi sento molto meglio.
    Continuerò ad aggiornarti..
    Per ora grazie ancora

    Matilde

  • Da quando bevo l’aloe vera gel, non vomito più!! Ho conosciuto la Forever tramite un mio parente, che ringrazio, ma vorrei che fosse di aiuto a chi legge queste righe. Grazie Monia anche a Te che condividi queste informazioni.

    Emma

    Messina

    • Monia Ferretti /

      Ciao Emma,
      ti ringrazio per il commento. Mi fa solo che piacere sapere che non ha più vomiti. Bisogna sempre condividere se si è nel giusto.
      Ciao

      Monia

  • nel tempo di alatamento si po bere aloe vera ?

    • Monia Ferretti /

      Durante l’allattamento è scosigliato bere Aloe Vera Gel non perchè faccia male, ma per evitare che il latte prenda il sapore dell’Aloe. E’ preferibile iniziare a bere l’Aloe Vera Gel, nei primi mesi di gravidanza o dopo qualche mese dal parto.

      Attilio e Monia Ferretti

  • […] alcune malattie quali: diabete, celiachia, patologie dell’intestino, […]

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